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Guardando oltre …

Sofferenza Arresto Crisi Fallimento Smarrimento … questo è il suono disarmonico a cui siamo abituati nel quadro del tempo odierno. Tinteggiamo di nero la tela del nostro vivere, ci svestiamo del nostro virtuosismo ideativo anelando ad un tetto fortuna. Ma … è questo atteggiamento che ci renderà vittime di questa crisi.

Il peggior fallimento umano è nell’Arresto, nella Paura, nel Rifugio al Ben-Essere … passato. Credo invece che bisogna prendere coscienza della realtà dell’oggi, starci dentro senza mai perdersi … Viverla Sfidandola!!! Impariamo a guardare oltre!

Iniziamo col porci delle domande senza anelare al sogno lavorativo agognato: Perché ho scelto questo indirizzo di studio, esiste un percorso parallelo che possa rendermi maggiormente o similarmente entusiasta della mia opera?

La miglior arma in nostro possesso è proprio questo continuo interrogarsi, questa pedissequa capacità di leggere con occhi nuovi la nuova realtà. Una realtà la cui immagine, è vero, par nebulosa, fosca, da renderne difficile la visione futura. Ma, una realtà che ci deve rendere maggiormente forti, coraggiosi, intelligenti nel comprendere che questa guerra economica va combattuta con la mera arma che l’umano possa detenere:

Il Ri- Crearsi, il Ri – Formarsi. E’ la giusta alternativa alla crisi: Puntare sulla Formazione per      Ri -Crearci! Se ci soffermiamo a pensare, difatti, la nostra società è una Società basata sulla conoscenza, sul sapere, sulla cultura unita da un importante binomio: teoria-pratica. Rimbocchiamoci quindi le maniche e ri- creiamoci, guardiamo oltre e iniziamo a venire incontro alle esigenze della nostra realtà economica, rischiamo, formiamoci sui nuovi linguaggi aziendali, viaggiamo per osservare, sfidiamo la corrente e dimostriamo il coraggio di Cambiare!

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Uniamoci …

Uniamoci per sfatare l’appellativo che muove nell’identificare noi “Giovani dell’ Oggi” come:

Capitale Umano inerte, club di sconfitti, disillusi, inermi allo stato soggiogante di crisi,

Neet

Neet: ci han reso acronimo inglese che sta ad identificare noi come “ Not in employment, education or training” « ragazzi che non hanno un’occupazione e che al tempo stesso non sono a scuola o in formazione»

Ad interpretazione ci vedono sospesi entro un limbo di indifferenza, impossibilitati e non motivati a progettarci a riformarci a ricrearci .

Che contraddizione quest’epoca: Noi dobbiamo e siamo i futuri concorrenti della ripresa economica del nostro Paese, noi non ci soffermiamo alla lettura drammatica e arrestante dello stato degenerativo dell’economia, noi continuiamo a lottare cercando ….

Cercando di ascoltare la voce di speranza che sostiene e non avvilisce!

Sembra quasi un monito ciò ma, forse lo è, forse è proprio l’intenzione che detta la scrivente!

Dove lo sguardo volge, dove l’orecchio è teso, dove il sentire societario ci porta, saremmo orientati a gettar le armi in nostro possesso, a vivere nell’ inattivismo perenne …

Chi ci sprona alla fede nel sé, chi ci entusiasma con esempi di speranza, chi ???

Nel vivo reale alcuno può incentivare l’espressione delle nostre abilità, riacquistiamo la nostra autonomia!

Uniamoci …

Uniamoci per condividere, uniamoci per ascoltarci, uniamoci per Creare:

Riporto una citazione:

“Il valore di un’idea sta nel metterla in pratica”. Thomas Alva Edison

Ma come?

Per creare bisogna crescere, per crescere bisogna innovarsi, per innovarsi bisogna formarsi!

 

7 comments to Home

  • Frà  Dice:

    Non c’è che dire questo articolo rende una motivazione giusta non perchè non ne abbia ma forse ci si lascia trasportare dall’ondata drammatica attuale. Io un lavoro ce l’ho sono tra i pochi che godono di una parziale garanzia. E dico parziale perchè sono conscio che nulla è mio ma che sono una delle tante pedine che potrebbe essere spostata in un batti baleno. Concordo con il continuo ricrearsi riformandosi. E’ l’unico potere di cui dispongo/disponiamo. Non mi adatto agli eventi ma sono pronto a sfidare gli stessi cercando di informarmi e formarmi. Tutto cambia e per questo mi devo evolvere!

  • Renata Barbaro  Dice:

    Sono del parere che tempo occorre, sacrifici piu’ che mai, ma alla fine l’ impegno, la costanza , il non demordere mai premieranno …la meritocrazia regna poco questo e’ un dato di fatto ma se vedessimo l’ altra faccia della medagna? Se solo pensassimo che non e’ il sistema che deve premiarci perche’ meritevoli ma noi che dobbiamo emergere prendendoci con la forza il nostro merito? Beh in tal caso forse finalmente saremmo usciti dagli schemi, dai luoghi comuni, da cio’ che ci autoripetiamo ogni sera prima di andare a dormire….proviamo a cambiare ottica, proviamo a concentrarci su noi, proviamo a imporre il nostro essere non ad essere imposti….e’ da un giusto pensiero che inizia il cambiamento!!!!

  • Giovanni L.  Dice:

    Ciao, capita per caso la visione di questo blog tra le notizie comparsemi nella home di facebook. Ben si evidenzia il motivo del vostro scrivere dai due articoli nella pagina iniziale e per questo ho il piacere con voi di condividere ciò che vivo e a voi chiedo un consiglio: ho circa 47 anni, ho sempre lavorato, mi sono sempre entusiasmato in qualsiasi opera prestata è questo che mi ha reso e che mi rende tutt’oggi un lavoratore dalla forte identità personale; ma …la voragine tempo sta inghiottendo anche me e non per questo mi fermo.

    Ho una gran passione: il mondo informatico. Faccio lezioni private in questa materia ma non ho alcun titolo in riferimento. Il correre del tempo, o magari é solo una giustificazione non giustificabile, non mi ha fatto investire in ciò. A qualunque azienda io mi rivolga per autocandidarmi nel settore informatico, mi richiedono qualifica. Posso io alla mia età rimettermi tra i banchi? E chi sarebbero i miei colleghi di studio?

    • innovaforma  Dice:

      Caro Giovanni, primariamente grazie per la condivisione, su questo portale, del tuo stato in essere. Ti leggo e ravviso in te esempio di uomo che continua a tessere la tela della sua identità personale e professionale. Il sapere, come ben sai, è il mero potere che l’uomo possa detenere, specialmente nel vivo reale; ne consegue la convinzione che non si può porre un limite d’età alla propria crescita: frequentare percorsi formativi che rendano potenziamento delle proprie capacità in essere non può che donare maggior valore a ciò che si è e, si conosce.
      Coltivare e alimentare i propri interessi, le proprie propensioni non può che offrire opportunità maggiori e migliori in un contesto in sempre evoluzione. Quindi caro amico persevera in tal senso, reinventaTi in maniera pedissequa … La Vita è un Cammino Senza Sosta.
      Per quanto da affermazione circa i possibili colleghi di studio, da direttrice di una scuola di formazione non posso che dirti che i miei gruppi classe possono paragonarsi a dei veri e propri “villaggi d’età” e con piacevolezza ti riporto la complicità che si crea tra le diverse fasce, con un dare avere di esperienze garanti di uno scambio di visioni che rende ricchezza umana.

    • XC  Dice:

      Salve, trovo anch’io molto interessante l’argomentazione trattata in questo blog,
      farò sicuramente tesoro dei vostri consigli ;-)

      Come Giovanni mi trovo nella sua stessa condizione…a tal proposito, vorrei chiederti Giovanni, per quale campo informatico vorresti effettuare percorso di qualifica e ad oggi qual’è il tuo livello di competenza…grazie

  • Angelica Alò  Dice:

    Salve!!Leggere questo articolo mi ha fatto molto riflettere sulla mia esperienza..sono sempre andata alla ricerca di un lavoro..da qualsiasi parte,in qualsiasi posto,qualunque..basta che si “lavorasse”,mi dicevo…man mano riflettevo sul mio avvenire e tante volte mi dicevo che dovevo “fare” qualcosa,”muovermi”,”guardarmi intorno “e scoprire quello che poteva essere il mio futuro..cosi ho cercato ,ho chiesto ,mi sono informata finchè non è arrivato qualcosa!!!ho partecipato ad un Corso di Formazione Professionale” a Villa Castelli come Assistente alla Poltrona Odontoiatrica un pò timorosa e preoccupata all’inizio,ma col tempo mi sono appassionata,incoraggiata e ho cambiato il mio pensiero iniziale cercando in tutti in modi di ottenere ciò che desideravo..finito questo percorso mi sono ritrovata molto presto con una bella esperienza alle spalle e una nuovissima e “accattivante “proposta lavorativa!!!!attualmente svolgo ciò e sono non solo soddisfatta del lavoro che mi porta notevoli soddisfazioni e la possibilità di crescere in tale ambito,ma anche una notevole autostima e soddisfazione di me stessa che ho CREDUTO in quello che stavo portando avanti e non ho mai perso la Speranza..prima o poi tutto arriva basta volerlo!!!!!!

  • Antonio  Dice:

    Domani mercoledì 24 luglio, alle ore 11.30, a Bari, presso la sala stampa della Presidenza della Regione Puglia (lungomare N. Sauro 33), si terrà la conferenza stampa di presentazione della nuova edizione dell’Avviso “Ritorno al Futuro”, lo strumento tramite il quale la Regione Puglia sostiene la qualificazione dei giovani laureati pugliesi attraverso l’erogazione di borse di studio per la frequenza di Master post-lauream.

    Interverranno l’assessore al Diritto allo Studio e alla Formazione Alba SASSO e l’assessore alle Politiche Giovanili Guglielmo MINERVINI.

    L’avviso Ritorno al Futuro è uno degli strumenti di sviluppo inseriti nel Piano Straordinario del Lavoro ed è cofinanziato dal PO FSE 2007/2013 – Asse IV “Capitale Umano”.

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